Un piccolo passo…

Non so quanto reale pentimento ci sia nella lettera che alcuni artisti hanno sottoscritto per ripudiare i contenuti omofobici e sessisti delle loro lyrics del passato ma sicuramente fino a qualche anno fa ben pochi lo avrebbero immaginato . Sizzla, Beenieman e Capleton , tre artisti coinvolti nel boicottaggio internazionale condotto da numerose associazioni per la difesa dei diritti dei gay , hanno recentemente sottoscritto quello che è stato chiamato ” Reggae Compassionate Statement” .In questo documento i tre si impegnano a non cantare nelle loro esibizioni non soltanto Europee (l’accordo ha validità mondiale), testi omofobici .Inoltre lìimpegno è anche a non incidere canzoni con tali contenuti nè tanto meno ripubblicare “precedenti canzoni di tale tenore”.Nel caso ci fossero violazioni di quanto da loro sottoscritto, le associazioni di difesa dei diritti dei gay che hanno accettato tale accordo , riprenderanno la loro azione di boicottaggio verso questi artisti .

A seguire un paio di link da seguire per leggere i contenuti di tali documenti

comunicato di Stop Murder Music Campaign
http://www.rototomsunsplash.com/index.php?id=120,1380,0,0,1,0
reggae compassionate act
http://www.rototomsunsplash.com/index.php?id=120,1372,0,0,1,0

2 Responses to “Un piccolo passo…”

  1. Finazio Says:

    Beh, l’unica era colpirli nel protafogli, a quanto pare.

  2. gomez Says:

    Non è servito molto, comunque…

    Boicotta Sizzla e Beenie Man

    nonsoloreggae | 26 Giugno, 2007 16:11

    Il 13 giugno scorso l’associazione inglese Outrage ha diffuso la notizia che tre dei principali cantanti reggae/dancehall hanno rinunciato all’omofobia e condannato la violenza contro gay e lesbiche, firmando un accordo denominato Reggae Compassionate Statement, in cui Sizzla, Capleton e Beenie Man dichiarano tra l’altro: «concordiamo di non cantare testi e suonare canzoni che incitino all’odio o alla violenza contro chiunque, di qualsivoglia comunità».
    leggi il testo completo dell’accordo

    Noi abbiamo affermato fin dall’inizio della campagna di boicottaggio, che questi accordi non rappresentano un reale e sincero ripudio dell’omofobia e del sessismo da parte di questi cantanti, ma servono soltanto a difendere gli interessi economici dei tour manager europei e delle case discografiche.

    E a riprova di ciò, a meno di due settimane dalla firma del RCA, abbiamo già ricevuto numerose segnalazioni che dimostrano chiaramente che questi cantanti non hanno alcuna intenzione di mantenere la parola data (di seguito alcuni esempi).

    http://nonsoloreggae.noblogs.org/post/2007/06/26/boicotta-sizzla-e-beenie-man

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